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Busiate alla norma

Commenti disabilitati su Busiate alla norma | Febbraio 20, 2016

BUSIATE ALLA NORMA

INGREDIENTI:

Cipolla: 1
Basilico fresco: 10 foglie
Melanzane: 2
Olio extravergine di oliva
Pepe: quanto basta a piacere
Pomodori pelati: : 800 g
Ricotta salata: 200 g
Sale grosso: quanto basta
Pasta: 400 g (tipo a piacere)

PREPARAZIONE:

Lavare, spuntare e sbucciare le melanzane.
Affettarle sottilmente in senso trasversale e porle in uno scolapasta cospargendo ivari strati di poco sale grosso.
Ricoprire il tutto con un piatto ed un peso in modo tale da aumentare la pressione e favorire l’uscita del liquido amarognolo delle melanzane.
Dopo circa 1 ora sciacquarle ed asciugarle con cura su carta assorbente.
Friggere le fettine di melanzana in una padella di alluminio con abbondante olio extravergine di oliva.

A cottura ultimata asciugarle su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso ed aggiungere qualche pizzico di sale.

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TRADIZIONI E CURIOSITÀ...

La Busiata, pasta tipica lavorata artigianalmente proprio come vuole la nostra tradizione prodotta con semola di grano duro selezionato e acqua purissima. L’essiccazione avviene in maniera lenta e graduale, ciò permette di conservare intatte le proprietà organolettiche del prodotto, la superficie rugosa della pasta, ottenuta dalla trafilatura al bronzo, simula esattamente le caratteristiche di porosità della pasta fatta a mano, da questa lavorazione si ottiene un prodotto di qualità superiore adatto a trattenere i condimenti per avvolgere di gusto i nostri primi piatti.

Gli studiosi di storia locale fanno risalire la diffusione della busiata a ben prima dell’anno Mille, analizzando manoscritti arabi risalenti al X e XI secolo, si è scoperto la presenza di paste secche e bucate in Sicilia già in quel periodo.

Un’accoppiata perfetta con il tradizionale pesto alla Trapanese in cui pomodoro, aglio, mandorle, olio sale e basilico trovano un equilibrio perfetto o con il sugo con le sarde e finocchietto selvatico. La Busiata è fin dai tempi antichissimi il formato di pasta tipico che caratterizza le tavole del trapanese e della Sicilia, già le nostre nonne preparavano questo tipo di pasta artigianale, che prende il nome dallo stelo sottilissimo (Busa) di una pianta tipica della macchia mediterranea chiamata ”Ampelodesmos mauritanicus” volgarmente detta “disa”: la busa si appoggiava sul bastoncino di pasta fresca che veniva “cavato” fino a formare la sua caratteristica forma a spirale