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Busiate alla trapanese

Commenti disabilitati su Busiate alla trapanese | Gennaio 21, 2016

BUSIATE ALLA TRAPANESE (PASTA CU' L'AGGHIA)

INGREDIENTI:

350 gr busiate
400 gr pomodorini
40 gr mandorle
8 spicchi d’aglio
Pecorino, olio extravergine di oliva, sale, basilico qb

PREPARAZIONE:

Nella ricetta originale tutti gli ingredienti vengono pestati con il mortaio di legno, però se non lo doveste trovare o per comodità potete usare il frullatore.
Cominciate con le mandorle tostate, gli spicchi d’aglio (in genere una testa d’aglio per ogni commensale).
Aggiungete il basilico, l’olio extravergine di oliva quanto basta, il pecorino e un pizzico di sale.
Aggiungere i pomodorini e frullare fino ad amalgamare il tutto e rendere le mandorle granulose. Non frullare molto: il composto deve venire granuloso.

Questo piatto di solito si accompagna con melanzane fritte e patatine fritte.

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TRADIZIONI E CURIOSITA':

La Busiata, pasta tipica lavorata artigianalmente proprio come vuole la nostra tradizione prodotta con semola di grano duro selezionato e acqua purissima, è fin dai tempi antichissimi il formato di pasta tipico che caratterizza le tavole del trapanese e della Sicilia.
Gli studiosi di storia locale fanno risalire la diffusione della busiata a ben prima dell’anno Mille, analizzando manoscritti arabi risalenti al X e XI secolo, si è scoperto la presenza di paste secche e bucate in Sicilia già in quel periodo.
Le nostre nonne preparavano questo tipo di pasta artigianale, che prende il nome dallo stelo sottilissimo (Busa) di una pianta tipica della macchia mediterranea chiamata ”Ampelodesmos mauritanicus” volgarmente detta “disa”: la busa si appoggiava sul bastoncino di pasta fresca che veniva “cavato” fino a formare la sua caratteristica forma a spirale.
L’essiccazione avviene in maniera lenta e graduale, ciò permette di conservare intatte le proprietà organolettiche del prodotto, la superficie rugosa della pasta, ottenuta dalla trafilatura al bronzo, simula esattamente le caratteristiche di porosità della pasta fatta a mano, da questa lavorazione si ottiene un prodotto di qualità superiore adatto a trattenere i condimenti per avvolgere di gusto i nostri primi piatti.

Un’accoppiata perfetta con il tradizionale pesto alla Trapanese in cui pomodoro, aglio, mandorle, olio sale e basilico trovano un equilibrio perfetto o con il sugo con le sarde e finocchietto selvatico.