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Busiate fresche

Commenti disabilitati su Busiate fresche | Marzo 5, 2016

BUSIATE FRESCHE

INGREDIENTI:

500 grammi di farina grano duro di semola
qualche grammo di farina bianca grano tenero
acqua salata quanto basta

PREPARAZIONE:

Versare su di una spianatoia la farina di semola, poca alla volta e impastando aggiungete dell’acqua calda leggermente salata.
Impastare aggiungendo acqua quanto basta, fino a quando non si sarà formato un impasto liscio e compatto ed elastico.
Coprire
 l’impasto con della pellicola trasparente o un panno umido e lasciare risposare per circa 30 minuti.
Prendere l’impasto e con le mani tirando un po’ d’impasto, allungandolo fino ad ottenere un vermicello non troppo sottile lungo una decina di centimetri.
Arrotolarlo con le dita sulla spianatoia e con un bastoncino di legno tipo spiedino, aiutandosi con le dita fino a farlo aderire bene ma evitando che si appiattisca.
Sfilare la pasta dal ferro, adagiarla su un vassoio infarinato e lasciare asciugare.

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TRADIZIONI E CURIOSITA':

La Busiata, pasta tipica lavorata artigianalmente proprio come vuole la nostra tradizione prodotta con semola di grano duro selezionato e acqua purissima, è fin dai tempi antichissimi il formato di pasta tipico che caratterizza le tavole del trapanese e della Sicilia.
Gli studiosi di storia locale fanno risalire la diffusione della busiata a ben prima dell’anno Mille, analizzando manoscritti arabi risalenti al X e XI secolo, si è scoperto la presenza di paste secche e bucate in Sicilia già in quel periodo.
Le nostre nonne preparavano questo tipo di pasta artigianale, che prende il nome dallo stelo sottilissimo (Busa) di una pianta tipica della macchia mediterranea chiamata ”Ampelodesmos mauritanicus” volgarmente detta “disa”: la busa si appoggiava sul bastoncino di pasta fresca che veniva “cavato” fino a formare la sua caratteristica forma a spirale.
L’essiccazione avviene in maniera lenta e graduale, ciò permette di conservare intatte le proprietà organolettiche del prodotto, la superficie rugosa della pasta, ottenuta dalla trafilatura al bronzo, simula esattamente le caratteristiche di porosità della pasta fatta a mano, da questa lavorazione si ottiene un prodotto di qualità superiore adatto a trattenere i condimenti per avvolgere di gusto i nostri primi piatti.

Un’accoppiata perfetta con il tradizionale pesto alla Trapanese in cui pomodoro, aglio, mandorle, olio sale e basilico trovano un equilibrio perfetto o con il sugo con le sarde e finocchietto selvatico.