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Graffe con ricotta

Commenti disabilitati su Graffe con ricotta | Marzo 11, 2016

GRAFFE CON RICOTTA

INGREDIENTI:

500 g di farina 00
25 g di lievito
500 g di ricotta
50g di gocce di cioccolato fondente
60g di burro
1 presa di sale
250 cl di acqua
Olio di semi per friggere
60 g di zucchero semolato
Zucchero a velo per guarnire o zucchero semolato

PREPARAZIONE:

Su una spianatoia versare la farina setacciata, incorporare il sale, il burro, lo zucchero, l’acqua e iniziare ad impastare. Sciogliere il lievito in acqua tiepida e incorporarlo poco alla volta all’impasto.
Continuare a lavorare fin quando non si otterrà un composto liscio ed omogeneo. Coprire l’impasto e lasciarlo riposare un’oretta.
Trascorso questo intervallo di tempo ricavare dall’impasto delle palline simili per grandezza ad un’arancia e lasciarle riposare per altre due ore su una teglia cosparsa di farina.
Quando il tempo sarà trascorso, friggere le palline in abbondante olio caldo facendo in modo che queste, durante la cottura, vi risultino completamente immerse.
Attendere che le graffe raggiungano un bel colore dorato e con una schiumarola toglierle dal recipiente e porle su un foglio di carta assorbente in modo che perdano tutto l’olio in eccesso.
Una volta ultimata la cottura lasciarle raffreddare. Tagliare in maniera longitudinale le graffe (ma non completamente) a metà e riempirle di ricotta (già moderatamente zuccherata a vostro piacimento e guarnita di gocce di cioccolato).
Spolverare la superficie con zucchero a velo e servire.

Promozione!

TRADIZIONI E CURIOSITA':

La graffa con la ricotta è uno tra i dolci più tipici di Trapani e la troverete in gran quantità e in bella vista nelle vetrine delle pasticcerie della città. E’ un dolce semplice composto dalla “graffa”, ovvero una pasta dolce fritta, con ripieno di ricotta di pecora setacciata e zuccherata con gocce di cioccolato. La Graffa con la ricotta, pur non avendo la stessa fama del cannolo o della cassata, è comunque una bomba di sapore e di calorie!
La loro bontà è incommensurabile e per i trapanesi costituiscono spesso, il tripudio del fine pasto domenicale. Da non perdere!